DIFFICOLTÀ RISCONTRABILI IN ADOLESCENZA

Che stagione l'adolescenza. Senti di poter essere tutto e ancora non sei nulla e proprio questa è la ragione della tua onnipotenza mentale. Non hai confini, l'immaginazione può spaziare ovunque”. E. Scalfari

Studio Anthos - Psicologi Milano

Tra i tredici e i diciotto anni la persona attraversa il periodo dell'adolescenza, durante il quale si ritrova ad affrontare innumerevoli sfide che promuovono la definizione della propria identità.

I ragazzi durante l’adolescenza si trovano a dover elaborare molteplici trasformazioni simultaneamente: le trasformazioni corporee, sociali e neurologiche aprono nuove prospettive spingendo i ragazzi a sperimentarsi, emanciparsi e confrontarsi alla ricerca di se stessi. Si delinea così, a poco a poco, un’identità che rimarrà poi tendenzialmente stabile nell’età adulta.

Lo strutturarsi dell’identità durante l’adolescenza è un processo evolutivo che promuove la consapevolezza di se stessi, la pianificazione delle proprie tendenze e la partecipazione attiva nel mondo. All'interno di questo percorso giocano un ruolo fondamentale le relazioni sociali. Si passa quindi dal periodo dell'infanzia, in cui le relazioni più importanti sono quelle famigliari che forniscono accudimento e protezione; al periodo dell’adolescenza in cui il gruppo dei pari assume un ruolo fondamentale nella definizione di sé stessi.

Gli amici diventano dei “colleghi” insieme ai quali si lavora per costruire le propria identità. Tramite un processo di rispecchiamento nell'altro l'adolescente impara a scegliere se stesso, i suoi gusti, i suoi hobby.

I profondi cambiamenti tipici di questa fase di sviluppo, le richieste provenienti sia da se stessi che dal mondo esterno, il bisogno di sicurezza da un lato e di indipendenza dall'altro possono rendere lo strutturarsi della propria identità un processo arduo e complicato.

I PROBLEMI DELL’ADOLESCENZA

L'adolescente, e il suo desiderio di essere contemporaneamente come tutti gli altri e come nessun altro” J. Drillon

L'adolescente è quindi tenuto a capire chi è, decidere chi vorrà diventare e comportarsi in modo da trovare un suo posto nel mondo. Semplice vero? Niente affatto.

Questo cammino non è solo un percorso individuale e intrapsichico, ma è soprattutto sociale e relazionale. La prima difficoltà la si incontra nella relazione con la propria famiglia. Durante l'infanzia spesso i genitori rappresentano modelli di riferimenti ammirati acriticamente. Durante l’adolescenza invece si incomincia a pensare che forse i genitori non hanno proprio tutte le risposte. Si mettono così in dubbio alcuni loro atteggiamenti e comportamenti perturbando l'equilibrio famigliare.

Questa “ribellione adolescenziale” spesso coglie alla sprovvista i genitori che incapaci in un primo momento di accogliere i cambiamenti dei loro figli rispondono con messaggi contraddittori. Così l'adolescente si sente dire: “smettila che sei ancora un bambino!” alle sue richieste di indipendenza, e allo stesso tempo “dai che ormai sei grande” alle sue richieste di aiuto e supporto. Si apre quindi una fase di negoziazione tra l'adolescente e gli adulti, in cui si assiste ad una battaglia relazionale per una ridefinizione dei ruoli gerarchici.

L'adolescente inizia così a ricercare se stesso al di fuori del nucleo famigliare instaurando legami profondi e intensi con i pari. Tra amicizie e prime relazioni sentimentali si ricercano somiglianze e differenze attraverso cui si impara a valutare in modo indipendente se stessi e il mondo. L'adolescente è infatti affamato di verità. Non la verità fornita a priori dagli altri, ma quella da lui sperimentata sulla propria pelle.

IL MONDO DELL’ADOLESCENTE

Durante l'adolescenza quindi il ragazzo/a tenta di stare in equilibrio tra molteplici poli opposti. Egli assaggia il mondo nei diversi ambiti di vita (scuola, gruppi dei pari, relazioni sentimentali, lavoro, famiglia), identificandosi di volta in volta con modelli differenti, sperimentando e valutando le esperienze e costruendo man mano se stesso. La difficoltà dell’adolescenza sta proprio nel conciliare innumerevoli aspettative: quelle del mondo adulto (da cui ci si può talvolta sentire schiacciati), quelle di se stessi (che possono a volte sembrare irraggiungibili) e quelle del gruppo dei pari (da cui ci si vuole sentire accettati ma al contempo senza omologarsi perdendo la propria individualità).

L’adolescenza è quindi un momento complesso, all’interno del quale molteplici fattori si influenzano vicendevolmente, in un sistema dinamico di interazioni. I conflitti, gli eccessi e le sofferenze sono infatti una naturale parte del percorso; ostacoli da superare per forgiarsi e crescere, attraverso i quali il ragazzo ha la possibilità di strutturarsi come persona. Per questi motivi l’avvalersi di uno psicologo in questa particolare fase della vita, che sia per capire, per lavorare su alcune tematiche o per superare problemi, può essere di notevole aiuto o, addirittura, una forte spinta al fiorire come persona.

COSA OFFRIAMO

Noi psicologi dello Studio Anthos offriamo un servizio di supporto psicologico a costi contenuti venendo incontro alle esigenze dei giovani. Il nostro studio è situato in Milano centro, fermata Moscova della M2. Al centro dell’intervento verranno poste le esigenze, le necessità ed i bisogni degli adolescenti, permettendogli di investire su se stessi. Durante il percorso verranno forniti gli strumenti per facilitare il raggiungimento degli obbiettivi, permettendo all'adolescente di esplorare se stesso al fine di divenire la persona che vorrà essere.