OSSESSIONI E COMPULSIONI

Studio Anthos - Psicologi Milano

Le ossessioni sono pensieri percepiti dal soggetto come elementi estranei, intrusivi ed in conflitto con la propria identità, i propri principi morali e valori. Nonostante gli sforzi la persona non riesce a distrarsi da queste idee che diventano fonti di grande angoscia in quanto inaccettabili ed al contempo incontrollabili.

Le compulsioni sono invece comportamenti ripetitivi o azioni mentali che la persona si sente obbligata a compiere seguendo rigide regole. Tali comportamenti vengono agiti allo scopo di ridurre il disagio, prevenire o scongiurare gli eventi oggetto delle ossessioni.

Chi soffre di questa problematica si trova quindi imprigionato nel proprio sistema di comportamenti da dover eseguire alla lettera al fine di diminuire l’angoscia derivante dalle idee intrusive. Tale problematica obbliga la persona ad investire una gran quantità di tempo ed energie nel contrastare le ossessioni, impattando negativamente sulla qualità di vita della persona.

LA DINAMICA OSSESSIVA

Le idee ossessive rappresentano eventi, condizioni o situazioni temute molto spaventose o semplicemente idee inaccettabili di cui la persona si sente responsabile. Spesso infatti una caratteristica di questa problematica consiste nell’idea di “responsabilità esagerata”. I soggetti che soffrono di ossessioni e compulsioni si sentono responsabili di eventi negativi seppure su di essi abbiano un remotissimo potere di influenza, non solo nel determinarlo, ma anche nel prevenirlo.

Secondo una logica causale, infatti, ogni evento è collegabile ad un altro. La persona affetta da ossessioni e compulsioni tende quindi ad incolparsi di qualunque possibilità, trovando collegamenti, seppur alle volte bizzarri, tra la propria colpa e ogni disgrazia. Questo sentimento di responsabilità non riguarda però solo le azioni, ma anche le omissioni, per cui non sforzarsi al massimo per prevenire un evento equivale ad esserne comunque responsabili. All’interno di questa dinamica psicologica l’angoscia che accompagna i pensieri intrusivi è sostenuta dal processo intrapsichico denominato “fusione pensiero-azione”.

In questo contesto il pensare una cosa significa per il soggetto renderla automaticamente reale, assumendone quindi piena responsabilità. Ad esempio il pensare che una persona cara si possa ammalare significa sentire di essere responsabile dell’eventualità che accada. Inoltre esistono pensieri negativi ed inaccettabili di per sé, in quanto inconciliabili con i propri valori e la propria identità. Al fine di proteggersi da tali pensieri chi soffre di ossessioni e compulsioni mira ad un controllo assoluto della propria attività mentale nel tentativo di non formulare cattivi pensieri. Purtroppo però il controllo effettuato per proteggersi dai pensieri intrusivi è talmente ben riuscito da divenire irrinunciabile.

LA PROBLEMATICA OSSESSIVA

Riassumendo, le paure del soggetto si trasformano in idee ossessive che vengono contrastate tramite azioni mentali o comportamentali ripetitive (compulsioni). Il tentativo di controllo dei pensieri ossessivi per mezzo delle compulsioni è talmente efficace da non poterne più fare a meno. Si struttura così una modalità di funzionamento ossessivo-compulsiva. Questa problematica può divenire talmente pervasiva da invadere gran parte della vita del paziente, impedendogli di svolgere le sue abituali attività.

DIFFERENTI TIPI DI DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO

Il disturbo ossessivo-compulsivo può manifestarsi sotto differenti forme, delle quali le più frequenti sono:

  • Disturbo ossessivo-compulsivo relativo al controllo: in questo caso la persona è ossessionata dal dubbio di non aver controllato a sufficienza qualcosa ritenuto potenzialmente pericoloso per se stessi o per gli altri. “Ho chiuso a chiave la porta di casa?”, “Ho chiuso la manopola del gas prima di uscire?”. Da questi semplici interrogativi si genera un’escalation di sentimenti negativi di ansia, paura e preoccupazione portando la persona a tentare di sedare queste emozioni compiendo azioni di controllo, ripetitive e ritualizzate. Le persone affette da questa problematica possono quindi arrivare a controllare decine di volte se hanno chiuso il gas o la porta o qualsiasi cosa sia per loro fonte di preoccupazione.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo relativo al ordine: in questo caso la persona è ossessionata dal bisogno che gli oggetti circostanti siano disposti rigorosamente nel giusto posto, secondo una precisa logica e in virtù di un’armoniosa simmetria. Anche una lieve deviazione da questi standard di ordine perfetto provoca nella persona ansia estrema e un’urgente ed incontrollabile necessità di riportare l’ordine.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo relativo alla paura di contaminazione: in questo caso la persona è ossessionata dal timore di entrare in contatto con agenti patogeni, germi o sporcizia. Il solo pensiero provoca nella persona alti livelli di ansia e disgusto, costringendola ad evitare situazioni potenzialmente dannose o ad agire rituali preventivi di pulizia e igienizzazione.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo relativo alla religione, al sesso e all’aggressività: in questo caso la persona è ossessionata dalla paura o dal dubbio di avere pensieri inaccettabili che possono essere di tipo sacrilego (es. timore o dubbio di bestemmiare), sessuale (es. timore o dubbio di essere pedofilo) o aggressivo (es. timore o dubbio di fare del male agli alti). Questo tipo di ossessioni possono non essere accompagnate da compulsioni, in quanto la persona tenta di gestire la problematica totalmente all’interno della propria mente. In questo caso la persona tenta di controllare i propri pensieri in un vortice di domande, dubbi e rimuginii continui per rassicurarsi, evitare o prevenire l’emergere dei pensieri inaccettabili.

COME INTERVENIAMO

Gli psicologi dello Studio Anthos offrono un servizio di consulenza e supporto psicologico a costi contenuti presso la nostra sede situata in centro a Milano, a due passi dalla fermata della metro M2 Moscova. L'obiettivo è quello di aiutare il paziente a riacquisire flessibilità. A partire da un lavoro di comprensione del proprio funzionamento mentale, l'intervento mira a supportare la persona nella gestione della problematica ossessiva-compulsiva tramite l'acquisizione di strategie utili alla risoluzione del problema.